Introduzione - Ascensori Treviso WM Elevatori. S.r.l.

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Normative
La legislazione italiana distingue due diverse categorie di elevatori, quelli "in servizio pubblico" e quelli"in servizio privato", anche se accessibili al pubblico". Vengono considerati in servizio pubblico gli ascensori destinati ad un servizio di pubblico trasporto, in particolare quelli che fanno parte integrante di ferrovie, tranvie e simili, nonché quelli destinati a facilitare le comunicazioni con centri abitati o con stazioni ferrotranviarie.

Infatti il D.M. n° 587 del 9 dicembre 1987, del quale si parla in questa sezione recita all’Art. 6, Comma 4:

"Gli ascensori di nuova costruzione in servizio pubblico, restano soggetti alla disciplina stabilita dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari, sia statali che regionali, sempreché non in contrasto con il presente Decreto. Sono fatte salve le prescrizioni tecniche supplementari comprese nel capitolato d’oneri per la realizzazione di ogni ascensore in servizio pubblico, secondo quanto potrà essere disposto dal ministero dei Trasporti.
Esaminando la normativa, ci riferiremo quindi ai casi di normale impiego degli elevatori in servizio privato, per fornire ai Progettisti le prescrizioni e le raccomandazioni che riteniamo possano risultare di loro utilità, facilitandone il lavoro nel rispetto dei vincoli legislativi.

Premesso che la prima regolamentazione italiana risale agli anni 1927–28, il progresso della tecnica e l’evoluzione dei criteri di sicurezza hanno comportato diversi, successivi aggiornamenti, sino alla promulgazione della Legge n° 1415 del 24.10.42, alla quale hanno fatto seguito i Decreti che ne costituiscono - rispettivamente - il regolamento amministrativo e quello tecnico:

D.P.R. n. 1497 del 29.05.63 
Il regolamento amministrativo, con l’integrazione di alcune disposizioni comunali, è tutt'ora valido, mentre quello tecnico è decaduto per far posto alla nuova Normativa Europea.
La necessità di un aggiornamento era del resto evidente, a fronte dell’incalzante evoluzione della tecnica, che ha continuato a porre nuovi dispositivi e nuove apparecchiature.

Ed è stato proprio la differente normativa in vigore nei vari paesi, con riflessi chiaramente negativi sull'interscambio, che ha indotto la CEE (Comunità Economica Europea) ad interessarsi del problema, affidandone lo studio al CEN (Comitato Europeo di Normalizzazione), al quale aderiscono anche nazioni non facenti parte della Comunità.  
Dopo sei anni di discussioni approfondite ed anche accanite, si è giunti pertanto alla stesura della

"Norma Europea EN 81"
Che si sia trattato di discussioni "anche accanite" è facilmente immaginabile, perché lo scopo ideale di formulare una norma destinata a diventare "europea" senza eccezioni era per certo destinato ad incontrare, almeno su alcuni punti, grosse difficoltà. 
Si è adottato di conseguenza, ove indispensabile, una soluzione di compromesso – che non altera la filosofia di base della EN 81 – facendo ricorso alle cosiddette "opzioni nazionali": per pochi argomenti controversi, per i quali non è stato possibile trovare un accordo, si è apposta nel margine del testo un’apposita annotazione ("N"), consentendo che, sull’argomento corrispondente, ogni nazione potesse diversificare la prescrizione generale con proprie opzioni. 
La CEE stessa ha ritenuto peraltro di apportare alcune precisazioni e modifiche, pubblicando, nel settembre 1984 due importanti "Direttive del Consiglio", mentre una prima fase di esame e di applicazioni in alcuni stati membri (in Francia ad esempio l’EN 81 è stata recepita sin dal 1982) portava a rilevare qualche imprecisione della norma, inducendo il CEN a certe ratifiche sanzionate dalla pubblicazione di un nuovo e definitivo testo uscito nel dicembre 1985. A questo punto la CEE emanava una terza "Direttiva" (giugno 1987) con ulteriori decisioni, mentre l’UNI faceva seguito nel luglio 1987 con la pubblicazione in lingua italiana della norma aggiornata, ivi includendo le "opzioni nazionali", definite nel frattempo dall’apposita Commissione dell’UNI stesso. 
Il recepimento delle Direttive CEE da parte della legislazione italiana è avvenuta mediante due Decreti Ministeriali di fine 87, pubblicati dalla Gazzetta Ufficiale nel marzo del 1988, che andremo subito ad illustrare. 
Premettiamo soltanto, per chiarezza e data la complessità dell’iter, una rapida sintesi riepilogativa del travaglio normativo degli ultimi anni:

I più recenti sviluppi della Normativa Ascensoristica
Ottobre 1977
CEN porta a termine l’incarico affidatogli da CEE pubblicando il testo in 3 lingue nella neo-nata" Norma Europea EN 81" Parte 1°
Dicembre 1980
NI pubblica in lingua italiana il testo della suddetta Norma
17 Settembre 1984
CEE emana la "Direttiva " 84/528 recante precisazioni, soprattutto in merito ai laboratori di prova e alla omologazione dei prodotti 
17 Settembre 1984
CEE emana la "Direttiva" 84/528 che stabilisce la validità della EN 81 Parte 1°; secondo un testo revisionato
Dicembre 1985
EN pubblica il testo definitivo
18 Giugno 1986
CEE emana la "Direttiva" 86/312 con ulteriori precisazioni
Luglio 1987
NI pubblica in lingua italiana il definitivo testo CEN
Novembre 1987 
EN pubblica EN 81 Parte 2° per ascensori idraulici
28 Novembre 1987
ATTI REPUBBLICA ITALIANA: il Ministro per il Coordinamento delle politiche comunitarie emana il DM 586 per l’attuazione della Direttiva CEE 84/528
9 Dicembre 1987
ATTI REPUBBLICA ITALIANA: il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie emana il DM 587 per l’attuazione delle Direttive CEE 84/529 e 86/312
25 Marzo 1988
GAZZETTA UFFICIALE della Repubblica Italiana: il Supplemento N.17 pubblica i predetti DM 586 e DM 587
Settembre 1989
UNI pubblica la UNI EN 81.2 in italiano
17 Settembre 1990
CEE emana la Direttiva 90/486 che stabilisce la validità della EN 81.2
28 Marzo 1994
ATTI REPUBBLICA ITALIANA: il Presidente della Repubblica emana il D.P.R. 268 per l’attuazione della Direttiva CEE 90/486
3 maggio 1994
GAZZETTA UFFICIALE della Repubblica Italiana n.101 pubblica il D.P.R. 268


7 Settembre 1995


GAZZETTA UFFICIALE delle Comunità Europee L 213 pubblica la Direttiva 95/16/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 29 giugno 1995, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori
Regolamento per l'attuazione delle Direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine

Decreto Ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236.
Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche."o 1999, n. 134)
(Pubblicato in suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale n.145 del 23 giugno 1989)

Legge 9 gennaio 1989, n. 13
Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati

D.P.R. 30 aprile 1999, n. 162 .
Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio (Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 giugno 1999, n. 134)
Testo coordinato con le disposizioni del D.P.R. 19 ottobre 2000 n. 369

Direttiva n° 336 del 03/05/1989 89/336/CEE
Direttiva del Consiglio del 3 maggio 1989 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica.

Direttiva 95/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 1995, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative agli ascensori Gazzetta ufficiale n. L 213 del 07/09/1995 pag. 0001 - 0031

Direttiva CEE/CEEA/CE n° 37 del 22/06/1998 98/37/CE:
Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine.

Decreto Legislativo 12 novembre 1996, n. 615"
Attuazione della direttiva 89/336/CEE del Consiglio del 3 maggio 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica, modificata ed integrata dalla direttiva 92/31/CEE del Consigliodel 28 aprile 1992, dalla direttiva 93/68/CEE del Consiglio del 22 luglio 1993 e dalla direttiva 93/97/CEE del Consiglio del 29 ottobre 1993"

Modulo_concessione_contributo_Legge13.

Regolamento per l'attuazione delle Direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine

Decreto Ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236.
Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche."
o 1999, n. 134)  (Pubblicato in suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale n.145 del 23 giugno 1989)

Legge 9 gennaio 1989, n. 13
Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati  D.P.R. 30 aprile 1999, n. 162.



Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio
(Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 giugno 1999, n. 134) Testo coordinato con le disposizioni del D.P.R. 19 ottobre 2000 n. 369

Direttiva n° 336 del 03/05/1989 89/336/CEE
Direttiva del Consiglio del 3 maggio 1989 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica.

Direttiva 95/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 1995, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative agli ascensori Gazzetta ufficiale n. L 213 del 07/09/1995 pag. 0001 - 0031


Direttiva CEE/CEEA/CE 37 del 22/06/1998 98/37/CE:
Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine.

Decreto Legislativo 12 novembre 1996, n. 615"
Attuazione della direttiva 89/336/CEE del Consiglio del 3 maggio 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica, modificata ed integrata dalla direttiva 92/31/CEE del Consigliodel 28 aprile 1992, dalla direttiva 93/68/CEE del Consiglio del 22 luglio 1993 e dalla direttiva 93/97/CEE del Consiglio del 29 ottobre 1993"

Modulo_concessione_contributo_Legge13.


 
 
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